Citofoni wireless: a cavo, a filo o ibridi?

Se si opta per l’installazione di un citofono wireless, la richiesta di una password o di una configurazione più complessa può metterci al riparo da brutte sorprese tagliando l’accesso a potenziali malintenzionati, ragion per cui sono in molti fra i professionisti installatori ad offrire configurazioni di sicurezza professionali e garantite. A meno che non si sia espertoni o maghi del digitale, non si potrà fare a meno di delegare a un tecnico o a un’impresa specializzata l’installazione di un nuovo citofono a regola d’arte, senza dover rimpiangere i soldini spesi per una buona causa. Le soluzioni più sicure sono i sistemi autonomi che si connettono soltanto tra loro escludendo terze parti. Ogni ricevitore ‘intercom’ parla solo con gli altri ricevitori di sistema, il che indica che non offre funzioni di connessione via smartphone, parla con le app o è accessibile da ‘porte’ esterne. Per poter accedere al sistema si dovrà necessariamente accedere al ricevitore nelle vicinanze. Alcuni preferiscono la comodità di una connessione wifi o la compatibilità con lo smartphone. Alla fine, la scelta rispecchia le esigenze personali e le proprie preferenze in tema di funzioni extra, fermo restando che i citofoni domestici senza fili, pur non dovendo essere cablati a Internet, devono in ogni caso essere alimentati. Come?

Quasi tutti i modelli di ultima generazione, come si può meglio evincere da questa pagina sui migliori citofoni, possono collegarsi a una presa elettrica, solitamente consigliata in quanto non mette a rischio di black out dovuti all’esaurimento di altre possibili sorgenti di alimentazione, tipo quelle a batteria. L’ultima cosa che si vorrebbe è visualizzare un avviso di batteria scarica sul display del dispositivo. Una soluzione potrebbe essere quella di tenerlo collegato anche di notte e assicurarsi che sia pronto e carico al momento giusto. E’ sempre bene, in ogni caso, che il citofono possa restare in funzione, grazie a una batteria di riserva, anche in caso di sospensione temporanea nella fornitura di corrente.

Se il sistema dispone di una batteria di backup, ci si assicuri per tempo che la sua durata possa soddisfare le proprie esigenze. Se l’impianto ha un’opzione di monitoraggio video e l’alimentazione è attiva ‘no stop’ è inevitabile che la batteria si scarichi più rapidamente in confronto a modelli che utilizzano solo l’audio. Il futuro è nelle mani della domotica, non parliamo di fantascienza da film ma di quella tecnologia che fa passi da gigante facendoci supporre che il giorno in cui l’automazione domestica approderà nelle nostre case è molto più vicino di quanto si possa pensare, anzi in parte è già qui.